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Mattatoio per...POLLI?
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- Scritto da Bruno Di Pasquale
Era stato progettato come mattatoio per tacchini, potendo vantare Canzano la primogenitura di un prodotto gastronomico, il “tacchino alla canzanese”, che travalica abbondantemente i 16 kmq del territorio.
Però dal cartello esterno nulla si evince tranne gli stampigliati di rito; ma si sa, il tempo tutto cancella.
Dalle foto a corredo si può notare che è in assoluto abbandono, aggredito da erbacce che superano il metro e mezzo e da arbusti di ailanto (nocepuzze) e di ontano.
Parafrasando un linguaggio datato, potrebbe essere chiamato “cattedrale tra i cespugli”; o forse verrà ribattezzato <mattatoio per polli> (e non vorremmo che i polli in questione fossimo noi cittadini, che paghiamo regolarmente le tasse anche per queste opere inutili e surreali e che accettiamo supinamente che si realizzino strutture destinate a morire prima di nascere; con costi, anche qui, che volano ben oltre i 200 mila euro).
In quella contrada, san Martino, c'era una scuoletta nata negli anni '50/'60 per esigenze elettorali e dalle macerie di quella costruzione è spuntata questa invenzione edilizio-commerciale (?).
Capite come la politichetta domestica perpetui i suoi ùzzoli di basso profilo!
La nuova piazza di Canzano
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- Scritto da Bruno Di Pasquale
Dopo 17 anni, soli 17 anni!, si è deciso di rompere tutto e fare a Canzano una nuova piazza. Tutto bene? Mah! La vecchia (?) era in cubetti di porfido; fatta male e gestita peggio. Ma si potevano, magari, recuperare quei cubetti e riproporli in maniera più solida ed elegante.
No, perché altrimenti come si sarebbero spesi oltre 200 mila euro per progettazioni, materiali e giornate di lavoro? Il bello è che i cubetti di porfido sono scomparsi e il nuovo materiale è caduto in pezzi a pochi mesi dalla posa. Nuovo intervento per correggerne la fragilità, nuovi soldi e la speranza che le temperature non superino mai i 20-25 gradi, perché queste speciali lastre soffrono la calura, si fratturano, si spezzano.
Forse per questo si è deciso di limitare il traffico. Dimenticando che una piazza, per un paese che non dispone di ulteriori spazi di aggregazione, altro non è che una indispensabile e preziosa opportunità sociale e umana.
Suvvia, siamo tutti acculturati.
Volete che i nostri amministratori non conoscano la funzione che l'AGORA' (piazza) aveva nelle POLIS (città) greche?
Immaginate, per concludere, se ogni paese, ogni città, ogni villaggio decidessero di rifare le loro piazze dopo appena 17 anni!
Ma le foto a commento, giustificano o denunciano tale scelta, a Canzano?
Perchè' l'Altra Collina
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- Scritto da Bruno Di Pasquale
Nei piccoli paesi, per quieto vivere, spesso si evita di criticare chi dovrebbe invece agire per migliorare le sorti della comunità e dei territori interessati. Canzano non fa eccezione; c'è ancora una mentalità di stampo feudale: non disturbare i manovratori!
Ma noi che siamo spiriti liberi, vogliamo esprimere in assoluta libertà i nostri pensieri e le nostre riserve, qualora non ci aggradisse qualcosa.
Il sito è nato per questi motivi. Ed è a disposizione di chi condivide le nostre idee, ma anche di chi avesse visioni diverse; nel più assoluto rispetto delle varie posizioni e producendo magari proposte alternative, sempre in funzione di una crescita sociale, culturale, umana di chi vi abita ed opera.
Grazie, perciò, a quanti vorranno onorarci di un loro apporto propositivo.




