LA CHIESA DELLA MADONNA DELL'ALNO
Il 18, 19 e 20 maggio 1480 avvennero tre apparizioni della Madonna, su un alno (ontano), a un contadino, Floro Di Giovanni, che stava arando un terreno in località Perdono. In una di queste, chiese all'uomo, in ginocchio così come i buoi che conduceva, di convincere i canzanesi ad erigere una chiesa in suo onore nel piano del Castellano, periferia ovest del paese. Dapprima fu deriso dai compaesani, ma quando pretese di cavalcare, come gli era stato ordinato, un cavallo selvaggio, tutti si ricredettero; l'animale disegnò tre volte il perimetro di della chiesa a forma di croce latina e infine si inginocchiò dove sarebbe stato posto l'altare. Una volta tornato nella stalla, il cavallo tornò selvaggio e nessuno potè più avvicinarlo.
La costruzione del tempio avvenne in più di un secolo, come si evince dalla scritta sopra il portale: SOCIETAS ROSARII ERIGENDUM CURAVIT - 1592. Evidentemente era presente in paese una confraternita di Domenicani.
L'interno della chiesa è ricco di disegni architettonici e tele e pitture, fra le quali spicca, dietro l'altare principale, un dipinto di Pasquale Richi da Montereale, datato 1601. Da citare anche uno splendido organo a canne, fra i migliori d'Abruzzo, restaurato negli anni '90.
Il campanile fu eretto nel 1812. Molto radicata la fede dei canzanesi nei confronti della Madonna dell'Alno, alla quale non è corrisposta, nel tempo, una adeguata valorizzazione della vicenda né un'eventuale trasformazione della chiesa in un grande santuario, come ce ne sono dovunque sia avvenuta un'apparizione.